È partita finalmente, da lunedì 9 febbraio 2015, la negoziazione assistita da esperire prima della proposizione della domanda giudiziale nelle cause concernenti:

– risarcimento del danno da sinistri stradali;

– recupero di somme, fino a 50mila euro, a qualsiasi titolo dovute, salvo che rientri nelle materie per cui è prevista la mediazione obbligatoria;

Cerchiamo di approfondire l’argomento rispondendo alle domande più frequenti.

In cosa consiste la negoziazione assistita?

Nelle materie nelle quali la negoziazione assistita è obbligatoria, l’avvocato della parte, prima di avviare la causa, deve obbligatoriamente inviare alla controparte l’invito (con raccomandata a.r. o PEC posta elettronica certificata) con la quale la invita a sottoscrivere una convenzione di negoziazione assistita.

La convenzione è un accordo mediante il quale i rispettivi difensori delle Parti convengono di cooperare per risolvere, in via amichevole, una controversia vertente su diritti disponibili.

Se l’altra parte non aderisce all’invito entro 30 giorni dalla sua ricezione o lo rifiuta, si può iniziare il processo.

Invece se l’invito viene accettato, le parti, con i loro avvocati, redigono la convenzione di negoziazione assistita in forma scritta.

Quest’ultima può portare al raggiungimento di un accordo che, una volta sottoscritto dalle parti e dai relativi avvocati, costituisce titolo esecutivo e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Gli avvocati certificano l’autografia delle sottoscrizioni apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale

La negoziazione assistita è una sistema alternativo di risoluzione delle controversie che ha carattere residuale. La procedura non trova applicazione nei casi in cui la legge prescriva il ricorso a specifiche procedure di mediazione o conciliazione.

La negoziazione poi non si applica nei seguenti casi:

– contratti conclusi tra professionisti e consumatori

– ricorsi per decreto ingiuntivo

– procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite;

– procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata;

– procedimenti in camera di consiglio;

– azione civile esercitata nel processo penale;

– nei casi in cui la parte può stare in giudizio personalmente.

Obblighi dell’avvocato

All’atto di conferimento dell’incarico da parte del proprio cliente, l’avvocato è tenuto a informarlo della possibilità (in caso di negoziazione assistita facoltativa) o dell’obbligo (in caso di negoziazione assistita obbligatoria) di ricorrere alla negoziazione assistita.