La Flat Tax consente ai paradisi naturali di diventare i nuovi paradisi fiscali.

La norma suscita grande interesse soprattutto tra gli attori del mercato internazionale, destinatari diretti delle agevolazioni, i quali evidentemente trovano in Sardegna, e nello specifico in Costa Smeralda, indiscusso paradiso naturale già interessato da flussi di investimenti commerciali esteri, la meta ideale per trasferire anche la residenza.
Se Milano cerca di cogliere al volo ed a proprio favore la Brexit aspirando a diventare la nuova City finanziaria europea, il Nord Sardegna grazie alla norma introdotta con la Legge di bilancio 2017, attira già i primi residenti High Net Worth Individual (soggetti che possiedono un alto patrimonio personale netto) e si candida come meta di residenza per uomini d’affari di tutto il mondo.

Nello specifico.
Il comma 2 del nuovo articolo 24-bis del TUIR riserva ai non residenti in Italia nei 9 anni precedenti all’inizio di validità dell’opzione un’imposta sostitutiva forfettaria, che dunque non tiene conto del reale importo dei redditi percepiti, fissandola in 100.000 euro, che dovranno essere corrisposti anticipatamente per ciascun periodo d’imposta e per i successivi quindici anni.
La Costa Smeralda, destinazione del turismo di lusso, fa registrare all’ufficio anagrafe del suo comune di appartenenza, Arzachena, le prime applicazioni dall’articolo 24-bis nel Testo unico delle imposte sui redditi – TUIR, di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, introdotto proprio dalla legge di bilancio 2017, che consente alle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia di optare per l’applicazione di una imposta sostitutiva, certamente accattivante, sui redditi prodotti all’estero.
L’opzione per l’imposta sostitutiva va esercitata entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia, e oggi è anche possibile una valutazione preventiva sull’ammissibilità al regime di favore, poiché l’agenzia delle entrate ha approvato una check list da allegare all’istanza di interpello per la quale sono richiesti peraltro esclusivamente documenti di autocertificazione.
Il comma 153 della legge di bilancio 2017 reca altresì interessanti disposizioni applicative che riguardano i soggetti che esercitano l’opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi esteri, i quali:
non sono tenuti agli obblighi di dichiarazione di attività e investimenti esteri (cui all’articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167);
sono esenti dall’imposta sul valore degli immobili situati all’estero – IVIE e dall’imposta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio – IVAFE, rispettivamente previste dall’articolo 19, commi 13 e 18, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.
sono tenuti, per le successioni aperte e le donazioni effettuate nei periodi d’imposta di validità dell’opzione prevista dall’articolo 24-bis TUIR, al pagamento dell’imposta sulle successioni e donazioni limitatamente ai beni e diritti esistenti nello Stato al momento della successione o della donazione.