Detrazione Fiscale in caso di mancato pagamento del canone

Come noto esiste la possibilità di recuperare le imposte dei canoni di locazione non pagati nel caso di immobili ad uso abitativo. È la legge che lo dispone.

E per i casi di locazione ad uso diverso da quello abitativo?

Fino a che non sarà approvata una norma analoga a quella ora vigente per gli immobili locati per uso abitativo bisogna ricorrere all’interpretazione, ossia trovare soluzioni alternative attraverso le quali raggiungere analogo risultato.

Alcuni Giudici, di recente (e tra queste le Commissioni tributarie provinciali di Latina, Brescia, Bergamo e Reggio Emilia) interpretano la norma sostenendo che il contribuente non è tenuto a dichiarare i canoni non percepiti una volta che si è verificata la risoluzione del contratto.

Ed il contratto è risolto di diritto, nella maggior parte delle formulazioni in uso da parte dei locatori, quando manca il pagamento di uno o più ratei del canone.

Ossia: non bisogna attendere la dichiarazione di risoluzione in via giudiziale (che purtroppo molto spesso prevede tempi ben più lunghi …) ma sincerarsi che nel contratto esista effettivamente la clausola con la quale il rapporto è risolto di diritto in dipendenza ed in conseguenza di talune ipotesi patologiche quale, e prima fra tutte, il mancato pagamento dell’obbligazione principale, costituita dal canone concordato.

La risoluzione di diritto consente di poter contrastare l’eventuale pretesa erariale atteso che, una volta risolto il contratto, il rapporto non è più esistente e, quindi, non esiste la fonte reddituale che costituisce il presupposto per il debito fiscale.

E ciò indipendentemente dal fatto che sia stata intrapresa o meno un’azione giudiziale volta alla convalida di sfratto o alla risoluzione contrattuale per inadempienza del conduttore che potrà iniziarsi ma che non è il presupposto indispensabile per evitare di essere obbligati a pagare il Fisco senza aver percepito il corrispettivo.

Sarà certamente utile, a tal fine, accompagnare la dichiarazione da consegnare all’Agenzia delle Entrate, dalla copia della comunicazione (solitamente la raccomandata a.r.) di risoluzione di diritto consegnata al conduttore inadempiente.